SAN FILIPPO NERI: LA SPIRITUALITÀ

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San Filippo Neri fu uno degli uomini più influenti del suo tempo e una delle personalità più singolari della storia della Chiesa.


Un temperamento naturalmente allegro era costantemente sostenuto in lui da un’anima ardente, divorata dal fuoco di un amore soprannaturale. Ciò gli permetteva di accostare con facilità le persone tra loro più diverse e appartenenti alle più disparate condizioni sociali: con la sua bontà e simpatia, le guadagnava subito a Dio, ed era poi capace di consigliarle e di dirigerle con un’eccezionale sicurezza e determinazione.


Senza dubbio, fu anche uno dei più acuti interpreti di ogni tempo dell’anima giovanile: era in grado di capire subito le ansie e i travagli dei giovani e conosceva sempre il modo giusto per offrire loro il suo aiuto efficace, colmo di benevolenza paterna. Sua massima pedagogica era: «bandire la malinconia; divertirsi e stare allegri, purché non si pecchi».


La sua gioia profonda sgorgava infatti da un intenso e infuocato amore di Dio; il suo costante sorriso era l’espressione intelligente di una letizia inalterabile, perché riflesso di quella divina.


Ancora oggi, la sua spiritualità è in grado di parlare all’animo dei giovani e di far loro comprendere che la penitenza, nel Cristianesimo, è apportatrice di salvezza e che la rinunzia è la condizione per una vita più intensa e più feconda di gioia e di sorriso: perché soltanto la virtù è in grado di mantenere fresche e giovani le più belle energie dello spirito e di dare all’essere umano la sua più nobile perfezione.